Segnalazioni di illecito – whistleblowing

Normativa di riferimento

L’art. 1, comma 51, della legge 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha inserito l’articolo  54 bis, nell’ambito del d.lgs. 165/2001, rubricato “tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti”. La successiva legge n. 179 del 30/11/2017, in vigore dal 29/12/2017, ha modificato l’art. 54 bis della L. 190/2012  – Allegato art. 54 bis 
Con l’espressione whistleblower si fa riferimento in particolare al dipendente di un’amministrazione che segnala agli organi legittimati ad intervenire violazioni o irregolarità commesse ai danni dell’interesse pubblico.
La segnalazione, in tale ottica, è un atto di manifestazione di senso civico, attraverso cui colui che denuncia contribuisce all’emersione e alla prevenzione di rischi e situazioni pregiudizievoli per l’amministrazione di appartenenza e, di riflesso, per l’interesse pubblico collettivo.
La procedura è volta ad incentivare le segnalazioni e a tutelare, proprio in ragione della sua funzione sociale, il dipendente denunciante.

Ambito soggettivo di applicazione della tutela

La tutela del c.d. whistleblower si applica a tutto il personale dipendente di AGEC, con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e determinato, ai collaboratori o consulenti, con qualsiasi tipologia di contratto o incarico e a qualsiasi titolo, ai titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione delle autorità politiche, nonché nei confronti dei collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dei AGEC

Oggetto della segnalazione

L’art. 54-bis del d.lgs. 165/2001 prevede espressamente che il dipendente possa segnalare le «condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro». Si deve trattare, dunque, di fatti accaduti all’interno della propria amministrazione o comunque relativi ad essa.
Le condotte illecite oggetto delle segnalazioni meritevoli di tutela comprendono non solo l’intera gamma dei delitti contro la pubblica amministrazione di cui al Titolo II, Capo I, del codice penale, ma anche le situazioni in cui si riscontri l’abuso da parte di un soggetto del potere a lui affidato al fine di ottenere vantaggi privati, nonché i fatti in cui – a prescindere dalla rilevanza penale – venga in evidenza un malfunzionamento dell’amministrazione a causa dell’uso a fini privati delle funzioni attribuite.
La segnalazione non può riguardare, invece, doglianze di carattere personale del segnalante o rivendicazioni/istanze che rientrano nella disciplina del rapporto di lavoro, o rapporti con il superiore gerarchico o con i colleghi, per le quali occorre fare riferimento al servizio competente.
E’ opportuno che le segnalazioni siano il più possibile circostanziate e offrano il maggior numero di elementi per consentire ad AGEC di effettuare le dovute verifiche.
La segnalazione va rivolta, utilizzando l’apposito modulo, al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza e non sostituisce, laddove ne ricorrano i presupposti, quella all’Autorità Giudiziaria.
Alla casella elettronica indicata accede esclusivamente il Responsabile della Prevenzione della Corruzione, al fine di garantire la riservatezza dell’identità del segnalante.
La segnalazione può essere presentata:
  • tramite servizio postale, inviando il modulo in doppia busta chiusa indirizzata al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza di AGEC on la dicitura “Riservata personale – non aprire-”.

Esito

Modulo di segnalazione - DOC

Modulo di segnalazione illeciti ai sensi Art. 54 bis Dlgs 165/2001
Esito

Modulo di segnalazione - PDF

Modulo di segnalazione illeciti ai sensi Art. 54 bis Dlgs 165/2001
Esito

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