{"id":1012,"date":"2018-12-04T09:29:53","date_gmt":"2018-12-04T08:29:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.agec.it\/cimiteromonumentale\/?page_id=1012"},"modified":"2019-01-15T13:18:13","modified_gmt":"2019-01-15T12:18:13","slug":"storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.agec.it\/cimiteromonumentale\/storia\/","title":{"rendered":"Storia"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1547554613335{margin-right: 5px !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1547553281094{margin-right: 10px !important;}&#8221;]\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\">Nel 1806 fu esteso al Regno d\u2019Italia l\u2019editto napoleonico di Saint Cloud, che stabil\u00ec per ragioni igienico-sanitarie e politiche la collocazione dei cimiteri al di fuori delle mura cittadine e l\u2019uguaglianza tra le tombe per evitare discriminazioni tra i defunti, a eccezione di quelle di personaggi illustri. La citt\u00e0 di Verona, di conseguenza, si trov\u00f2 di fronte alla necessit\u00e0 di individuare un sito adeguato per il proprio camposanto: la ricerca richiese circa due decenni e nel 1826 fu acquisita allo scopo la vasta area del Campo Marzo, all&#8217;altezza di Porta Vittoria.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\">Il Cimitero Monumentale di Verona fu edificato a partire dal 1828 sulla base del progetto elaborato dall&#8217;architetto Giuseppe Barbieri, che scelse lo stile neoclassico per la nuova importante architettura civile. Negli stessi anni, con il cantiere ancora in piena attivit\u00e0, si diede inizio alle prime sepolture.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\">Dopo la morte di Giuseppe Barbieri nel 1838, i lavori vennero sovrintesi dall&#8217;architetto Francesco Ronzani, che li concluse in sei anni: il risultato fu la creazione di un nuovo polo urbano al di l\u00e0 del fiume Adige, simbolico elemento di separazione tra la \u201ccitt\u00e0 dei vivi\u201d e la \u201ccitt\u00e0 dei morti\u201d.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1547554605769{margin-left: 5px !important;}&#8221;][vc_single_image image=&#8221;1785&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; style=&#8221;vc_box_shadow&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1547554622885{margin-right: 5px !important;}&#8221;][vc_single_image image=&#8221;1786&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; style=&#8221;vc_box_shadow&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1547554628591{margin-left: 5px !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1547553367732{margin-top: 10px !important;margin-left: 10px !important;}&#8221;]\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\">A causa della forte espansione urbanistica e demografica nell&#8217;arco di un cinquantennio lo spazio si rivel\u00f2 insufficiente per far fronte alla sempre maggiore richiesta di sepolture: nel 1910 iniziarono quindi i lavori di costruzione del Cimitero Nuovo, che portarono al raddoppiamento dell\u2019area cimiteriale.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\">Negli anni Trenta nella zona est del camposanto furono costruite delle piccole cappelle di famiglia, che andarono a costituire il cosiddetto Cimitero Giardino. Nel Cimitero Nuovo fu eretto il Tempo Ossario, dedicato ai caduti della Grande Guerra.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\">Durante il secondo conflitto mondiale il Cimitero Monumentale di Verona sub\u00ec ingenti danni a causa dei bombardamenti che colpirono la vicina stazione ferroviaria di Porta Vescovo, tanto che occorse circa un decennio per provvedere alla ricostruzione delle murature crollate e al ripristino delle tombe e delle sculture danneggiate.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1547554613335{margin-right: 5px !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1547553281094{margin-right: 10px !important;}&#8221;] Nel 1806 fu esteso al Regno d\u2019Italia l\u2019editto napoleonico di Saint Cloud, che stabil\u00ec per ragioni igienico-sanitarie e politiche la collocazione dei cimiteri al di fuori delle mura cittadine e l\u2019uguaglianza tra le tombe per evitare discriminazioni tra i defunti, a eccezione di quelle di personaggi illustri. 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