Palazzo della Ragione
Il Palazzo della Ragione, così chiamato perché già in età post Comunale era divenuto sede dell’amministrazione della Giustizia quando la nostra città era sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia, deve la sua importanza ad una gemma che vi è custodita all’interno di inestimabile valore: la Cappella dei Notai, con il suo spettacolare ciclo pittorico e ricco apparato iconografico dedicato ai Santi Zeno e Daniele.
Originariamente il Palazzo era costituito da una pianta quadrangolare e delimitato da quattro torri imponenti che durante il medioevo servivano di presidio dall’edificio e di cui ne restano soltanto due: la Torre dei Lamberti e l’attuale Torre Cappella. La prima venne innalzata successivamente fino all’altezza di oltre ottanta metri e sulla sua sommità le campane della Marangona e del Rengo avvertivano gli artigiani dell’inizio e della fine della giornata lavorativa e chiamavano i cittadini alle adunanze. Le due campane servivano anche per avvisare la città dei pericoli quali i famigerati incendi che devastavano le costruzioni di pietra e legno tanto diffuse in quei secoli. La Torre dei Lamberti è divenuta monumento cittadino ad attrazione turistica per la splendida veduta della città dall’alto che è in grado di offrire.
Come in origine, all’interno del perimetro del Palazzo, è racchiuso un cortile antica sede del mercato cittadino, dove si commerciavano grani e frumento, tuttora chiamato Cortile Mercato Vecchio per questa sua originaria funzione. Nell’ Ottocento vi fu eretta una scala per accedere al Palazzo, conosciuta come Scala della Ragione.
In tufo e pietra, l’intero edificio, nel tempo, è stato oggetto di interventi successivi nelle facciate e negli ampi saloni interni, soprattutto durante il periodo rinascimentale, quando il gusto per lo stile neoclassico era così in voga da indurre gli architetti ad intervenire con archi, colonne e trabeazioni a ricordare gli edifici della Magna Grecia e dell’antica Roma a cui tutti gli artisti si rifacevano.
Attraversando il percorso della sala delle Vecchie Udienze si notano pareti tempestate di stemmi, se ne contano otto, uno per ogni giudice e laico che doveva decidere delle controversie cittadine, la Regina Coronata, il pavone e altri soggetti di natura allegorica, sorvegliati dall’imponente statua di San Zeno, patrono di Verona raffiguarato con il pastorale e il pesce, in quanto Pescatore di anime.
Si giunge quindi allo scrigno prezioso della Cappella dei Notai, ceduta dal potestà e capitano veneziani al collegio notarile veronese nel 1492 come racconta un’epigrafe incisa su lastra all’interno della sala e sulla quale sono scolpiti gli stemmi della nostra città e del potere della Serenissima. Ricavata sotto la Torre della Masseria, dove vi erano le prigioni dei condannati, la Cappella è stata rovinata da un incendio nei secoli scorsi pare ad opera di un prigioniero che tentò di fuggire bruciando la torre e fu durante la caduta della stessa che andò perduto l’archivio notarile, importante centro di raccolta documentazione che avrebbe potuto permettere agli storici di ricostruire i passaggi della storia di Verona.
Rifatte quindi le pitture, attualmente ogni singola parete e volta è affrescata da lunette e cornici che raccontano attraverso le pennellate dei pittori del Settecento episodi della vita dei Santi Zeno e Daniele, cui è appunto dedicata la Cappella. Commissionato gran parte del lavoro all’artista d’oltralpe Luis Dorigny, verrà poi completato il ciclo con una Annunciazione, la Nascita di Gesù e l’Adorazione dei Magi, da pittori locali meno virtuosistici e certamente come dimostrano le carte dei pagamenti, più a buon mercato considerate anche le risorse economiche che scarseggiavano tra le tasche notarili.
Passato alla gestione Agec dal 2009, Palazzo della Ragione ospita Convegni, Conferenze, Business Meeting, Esposizioni ed Eventi.
Per informazioni e prenotazioni: Agec 045/8051373 – 045/8051367 palazzodellaragione@agec.it
Filmato promozionale di Palazzo della Ragione visibile su:
http://www.youtube.com/watch?v=u7Z9S4HtnYw
Per visite alla Torre dei Lamberti: Agec 045/9273027 torredeilamberti@agec.it
